Menù
Home Page
Vendita Auto
Listino Auto Nuove
Scrivici
Ricerca Annunci per Zona
Mappa del Sito
 
Iniezione nei motori a benzina

Iniezione nei motori a benzina e storia

Iniezione diretta e indiretta

iniezione-diretta

Funzionamento dell'iniezione
L' accensione in questo caso è causata da una scintilla, cosa che richiede una miscela completamente omogenea nel momento in cui la scintilla scocca. La benzina ha la proprietà di essere più volatile del gasolio e la miscela con l'aria è realizzata al di fuori della camera di combustione, a monte della valvola d'aspirazione. Esistono due sistemi di iniezione per i motori a benzina: - il primo polverizza la benzina nel condotto d'aspirazione e la miscela si forma dunque a monte della valvola d'aspirazione (ciò si produce con il carburatore); - il secondo, al contrario, polverizza direttamente nella camera di combustione (nei motori diesel).

Nel primo caso, di parla di iniezione indiretta, nel secondo di iniezione diretta. I motori delle prime automobili di serie sono soprattutto alimentati da carburatori; ma, a partire dal 1960, si assiste ai progressi dell'iniezione. La tendenza comincia ad affermarsi sulle automobili sportive, dove gli alti rendimenti imposti impongono l'eliminazione delle insufficienze di carburazione constatate a quel momento con i carburatori, per il fatto che il livello del serbatoio non rimane costante, in particolare nelle curve. Alla fine degli anni sessanta, infine, i problemi sollevati dall'inquinamento atmosferico condussero i produttori a realizzare un migliore dosaggio della carburazione, per diminuire la presenza di prodotti tossici ed inquinanti nei gas di scappamento. Innegabilmente, i sistemi ad iniezione permettono di realizzare un dosaggio più preciso. Inoltre, si constata la diminuzione del consumo di combustibile; il fenomeno è dovuto al miglioramento della carburazione.

Inventore dell'iniezione
Le prime applicazioni dell'iniezione sui motori a scoppio risale agli anni trenta. In Germania, verso il 1935, Mercedes, in collaborazione con Bosch, mise a punto con successo per i suoi motori aerei un sistema d'iniezione diretta. Nel corso della seconda guerra mondiale, alcuni aerei americani furono anche forniti di questo tipo d'alimentazione, ma fondato sul principio di iniezione indiretta. Si trova questo sistema anche su alcuni tipi di serbatoi americani e tedeschi. Dopo la guerra, occorre attendere il 1949 per trovare nuovamente motori a scoppio alimentati con iniezione. Nel 1954, Mercedes adotta a sua volta il sistema ad iniezione, diretta questa volta (sistema Bosch), per gli 8 cilindri in linea delle sue automobili di formula 1. Restando nel settore dei motori da competizone abbiamo nel 1956 il 6 cilindri in linea della Jaguar D, con i propri iniettori a monte della valvola d'aspirazione (sistema indiretto). Nel 1957, Vanwall utilizza anche l'alimentazione con iniezione diretta del tipo Mercedes-Bosch per il motore a quattro cilindri della sua formula 1.

Nel 1961 è il turno della Ferrari montando, a titolo sperimentale, un sistema diretto Bosch sul 6 cilindri a V della 246 sport. Nel 1963, Ferrari estende l' applicazione dell' iniezione ai suoi motori da formula 1, ma rimanendo fedele al sistema diretto Bosch. Si assiste poco a poco alla scomparsa dei carburatori sui motori da competizone, e, negli anni settanta, quasi tutte le automobili usano l'iniezione diretta. Nelle vetture di serie, la prima macchina fornita di un motore ad iniezione data 1954. E' la Mercedes 300 SL che, come le automobili da competizione della stessa marca, adottava l'iniezione diretta Bosch.

Mercedes uscì in seguito con nuovi modelli, come i 220 ed il 300, con sistema Bosch, ma da tipo indiretto. L'iniezione indiretta fu in seguito montata, nel 1961, sul Peugeot 404 (sistema Kugelfischer) e Maserati 3500 (sistema Lucas), quindi sulla Lancia Flavia 1800 (Kugelfischer) e Triumph 2000 a sei cilindri (Lucas). Così, l'iniezione entrava nella grande serie; a partire dalla fine degli anni sessanta, oltre a Mercedes, Peugeot, Maserati, Lancia e Triumph, molti altri produttori, come BMW, Citroen, Porsche, Volkswagen, Volvo, Opel, la Fiat, Alfa Romeo, Ford e Renault l'adottarono.

auto chilometri zero home page