Assetto e tenuta di strada
L'inclinazione delle ruote e la sua importanza

Su una strada curva, un veicolo ha la tendenza a scivolare verso l' esterno, cosa che compromette incessantemente la tenuta di strada. Sulle cattive strade di un tempo passato, i veicoli trainati da cavalli perdevano spesso le loro ruote.
Questo fenomeno si spiega abbastanza facilmente: le ruote, che erano perfettamente verticali, mobili su una superficie inclinata, avevano tendenza a deportarsi verso l'esterno. La prima soluzione adottata per eliminare quest'incidente pericoloso consistette nell'inclinare gli assi verso il basso, di modo che le ruote divergano verso l'alto, garantendo così una spinta verso il centro dell'asse.
Agendo in questo modo non si persero più le ruote. Per oltre cinquanta anni, le automobili automobili hanno imitato in pratica gli angoli delle ruote ereditati dalle carrozze, anche se ciò non aveva più nessuna giustificazione. Le prime automobili vennero realizzate con una considerevole inclinazione delle ruote anteriori, che convergono verso il basso. La ragione principale di questa disposizione era di evitare lo scartamento della ruota garantendo una pressione costante verso il mozzo. Le ruote posteriori, tuttavia, non potevano essere inclinate poiché l'asse posteriore rigido, utilizzato sulla maggior parte dei veicoli, non peretteva l'inclinazione per ragioni di costruzione.
Con l' aumento della velocità e l'introduzione dei pneumatici nasce tuttavia un nuovo problema: le ruote inclinate non vanno diritto, ma hanno tendenza a seguire una traettoria incurvata. Esse agiscono infatti secondo lo stesso fenomeno che si produce per un cerchio che gira da solo. Fintanto che viene mantenuto in posizione verticale, va diritto, ma appena lo si inclina da un lato, inizia a percorrere una curva. In un veicolo, quest'effetto si produce soltanto oltre una certa velocità e tende a fare divergere le ruote. E' così che lo pneumatico sottoposto a questa forza registra un attrito ed un'usura della sua parte interna. Nelle carrozze di un tempo, le cui ruote erano di ferro, questo fenomeno generava un'usura anomala dei mozzi delle ruote.
La soluzione era stata già sperimentata: bastava stringere leggermente tra di esse le ruote per annullare la componente che tendeva ad aprirle, e l'usura dei mozzi ridiventava normale. Tuttavia, man mano che il fondo della strada perdeva la sua irregolarità per diventare piatto (e questo diventò realizzabile soltanto grazie allìintroduzione di rivestimenti capaci d'assorbire la pioggia), ci si accorgeva che le pendenze delle ruote potevano essere ridotte dai 10° -15° iniziali a valori di 7° -8°.
La precauzione di mantenere una certa pendenza per creare una spinta laterale, era mantenuta da alcuni produttori, molto più per tradizione che per convinzione. I materiali ed i cuscinetti che si usavano nei mozzi avevano infatti dimensioni che non giustificavano alcun timore.
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